Retinopatia diabetica: perché chi ha il diabete deve controllare gli occhi

La retinopatia diabetica è una complicanza oculare del diabete che nelle fasi iniziali non dà alcun sintomo, ma che rappresenta ancora oggi una delle principali cause di cecità evitabile negli adulti: per chi ha il diabete, il controllo oculistico periodico non è un optional, ma una parte integrante della gestione della malattia.

In sintesi

  • La retinopatia diabetica è una complicanza del diabete che danneggia i vasi sanguigni della retina.
  • Colpisce oltre il 30% delle persone con diabete e otto persone su dieci dopo dieci anni di malattia.
  • Nelle fasi iniziali non causa sintomi: il danno può progredire senza che il paziente se ne accorga.
  • Un buon controllo di glicemia, pressione arteriosa e colesterolo riduce concretamente il rischio di progressione.
  • La diagnosi precoce, con controlli oculistici regolari, è decisiva per preservare la vista nel tempo.

Cos’è la retinopatia diabetica e perché è così diffusa

Il diabete altera nel tempo la capacità dell’organismo di gestire correttamente gli zuccheri nel sangue, e uno degli effetti più significativi di questa alterazione riguarda proprio i vasi sanguigni, compresi quelli che irrorano la retina, la sottile membrana sensibile alla luce nella parte posteriore dell’occhio. Quando questi vasi si indeboliscono, possono lasciar trapelare fluido e sangue nella retina e nel vitreo, oppure dilatarsi in modo anomalo formando microaneurismi, con un progressivo deterioramento della capacità della retina di funzionare correttamente.

Si tratta di una complicanza tutt’altro che rara: colpisce oltre il 30% delle persone con diabete, e la probabilità di svilupparla aumenta significativamente con la durata della malattia, arrivando a interessare circa otto persone su dieci tra chi convive con il diabete da oltre dieci anni. Il rischio è amplificato da uno scarso controllo glicemico prolungato nel tempo, ma anche da pressione arteriosa elevata e da livelli alterati di colesterolo e trigliceridi, tutti fattori che, se ben gestiti, possono ridurre in modo significativo la probabilità di sviluppare o aggravare il danno retinico.

Anche la gravidanza, nelle donne con diabete preesistente, può rappresentare un momento di maggiore attenzione per la salute della retina: le variazioni ormonali e metaboliche tipiche di questo periodo possono infatti accelerare la progressione di una retinopatia diabetica già
presente, motivo per cui è generalmente consigliato un controllo oculistico prima del concepimento e un monitoraggio più ravvicinato durante tutta la gravidanza, in stretto raccordo con il diabetologo che segue la paziente.

Le due forme della malattia e perché i sintomi arrivano tardi

La retinopatia diabetica si distingue in due forme principali. Nella forma non proliferante, i vasi indeboliti perdono sangue e siero, che si accumulano nei tessuti retinici; se questo accumulo interessa la macula, l’area della retina responsabile della visione distinta e dei dettagli, si sviluppa un edema maculare, che può causare macchie scure o visione sfocata, con un impatto diretto su attività come la lettura o la guida.

Nella forma proliferante, più avanzata, l’ischemia retinica stimola la formazione di vasi sanguigni anomali e fragili, che possono sanguinare nel vitreo o dare origine a tessuto cicatriziale capace di trazionare e distaccare la retina, con un rischio concreto di grave perdita della vista.
Il dato clinico più importante da comprendere è che in entrambe le forme, nelle fasi iniziali, la retinopatia diabetica non provoca dolore né disturbi visivi evidenti: un offuscamento della vista può comparire solo quando il danno retinico è già significativo, motivo per cui affidarsi
esclusivamente alla comparsa di sintomi per decidere di fare un controllo oculistico espone al rischio concreto di una diagnosi tardiva, quando le opzioni terapeutiche sono meno efficaci e il danno visivo può essere già parzialmente irreversibile.

I diabetici hanno, complessivamente, una probabilità di perdere la vista fino a 25 volte superiore rispetto a chi non ha questa malattia, un dato che da solo giustifica l’importanza di controlli oculistici realmente regolari e non occasionali.

Diagnosi, controlli periodici e trattamenti disponibili

Le visite oculistiche regolari sono lo strumento fondamentale per individuare precocemente i segni della retinopatia diabetica, anche in totale assenza di disturbi soggettivi: l’esame del fondo oculare dopo dilatazione della pupilla, la tomografia a coerenza ottica (OCT) e, quando necessario, la fluorangiografia permettono di rilevare microaneurismi, aree ischemiche o neovasi anomali prima ancora che il paziente percepisca qualsiasi calo visivo. Anche la telemedicina, attraverso la fotografia del fondo oculare, sta diventando uno strumento sempre più diffuso per estendere lo screening a un numero maggiore di pazienti diabetici.

Quando il trattamento è necessario, le opzioni disponibili comprendono la fotocoagulazione laser, mirata a sigillare i vasi che perdono liquido o a ridurre le aree ischemiche periferiche responsabili della progressione della malattia, e le iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF o steroidei, particolarmente efficaci nel trattamento dell’edema maculare diabetico. Nei casi più avanzati, con emorragia vitreale persistente o distacco di retina trazionale, può rendersi necessario un intervento di vitrectomia. È bene sottolineare che un buon controllo della pressione arteriosa, da solo, riduce il rischio di malattia microvascolare di circa il 37% e rallenta significativamente la progressione della retinopatia diabetica già presente.

Prenota una visita

Se hai il diabete, non aspettare la comparsa di disturbi visivi per controllare la salute dei tuoi occhi: prenota una visita oculistica di controllo presso lo Studio Oculistico Marchina, a Nave (BS) o Verdello (BG), per uno screening completo della retina. Scrivi a daniele@marchina.it o contatta lo studio per fissare l’appuntamento.

FAQ

Ogni quanto un diabetico dovrebbe controllare gli occhi? Con cadenza almeno annuale, anche in assenza di sintomi, secondo le indicazioni dell’oculista.
La retinopatia diabetica dà sempre sintomi? No, nelle fasi iniziali è spesso del tutto asintomatica.
Il buon controllo della glicemia previene la retinopatia? Aiuta molto a ridurre il rischio e a rallentarne la progressione, insieme al controllo di pressione e colesterolo.
Quali esami servono per la diagnosi? Esame del fondo oculare, OCT e, se necessario, fluorangiografia.
La retinopatia diabetica si può curare? Sì, con laser o iniezioni intravitreali, tanto più efficaci quanto più la diagnosi è precoce.

Fonti per approfondire

  1. Ministero della Salute – Vista in salute, screening straordinario mobile. Iniziativa
    istituzionale di screening oculistico dedicata anche alla retinopatia diabetica. URL:
    https://www.salute.gov.it/new/it/tema/prevenzione-ipovisione-e-cecita/vista-salute-
    screening-straordinario-mobile/

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