Glaucoma: il “ladro silenzioso” della vista e perché lo screening conta

Il glaucoma è chiamato “ladro silenzioso della vista” perché nelle sue forme più comuni non provoca dolore né sintomi evidenti nelle fasi iniziali, mentre danneggia progressivamente il nervo ottico: l’unico modo per scoprirlo in tempo è sottoporsi a controlli oculistici regolari, anche in assenza di disturbi.
In sintesi

  • Il glaucoma danneggia il nervo ottico, spesso a causa di una pressione oculare troppo elevata.
  • Nelle fasi iniziali non dà quasi mai sintomi: la perdita di campo visivo periferico passa spesso inosservata.
  • Circa una persona su due con glaucoma non sa di averlo, secondo i dati IAPB Italia.
  • La diagnosi precoce, tramite visita oculistica completa, è l’unica strategia efficace di prevenzione.
  • Il danno già causato dal glaucoma non è reversibile, ma la sua progressione può essere rallentata o bloccata.

Perché il glaucoma è definito una malattia silenziosa


Il glaucoma è un gruppo di patologie oculari che danneggiano progressivamente il nervo ottico, il fascio di oltre un milione di fibre nervose che collega la retina al cervello e che è indispensabile per una visione normale. Nella maggior parte dei casi, questo danno è legato a una pressione intraoculare più elevata del normale, che nel tempo comprime e deteriora le fibre del nervo ottico; tuttavia il glaucoma può svilupparsi anche a pressione oculare normale, una forma meno comune ma comunque rilevante clinicamente.

Ciò che rende il glaucoma particolarmente insidioso è la sua evoluzione silenziosa: nelle fasi iniziali la visione centrale resta normale e generalmente non si avverte alcun dolore, mentre il danno interessa dapprima la visione periferica, quella laterale, che il cervello tende a compensare senza che la persona se ne accorga. Solo quando la malattia è già in stadio avanzato compare una progressiva riduzione del campo visivo, descritta spesso come una visione “a tunnel”, che nei casi più gravi può arrivare a coinvolgere anche la visione centrale, con conseguenze irreversibili sulla vista.

Esiste anche una forma acuta, più rara ma decisamente più drammatica nella sua manifestazione: il glaucoma acuto ad angolo chiuso, che si presenta improvvisamente con forte dolore oculare, arrossamento, nausea, vomito e un rapido annebbiamento della vista. A differenza delle forme croniche, questa variante è una vera urgenza oftalmologica: richiede una valutazione e un trattamento immediati, perché senza un rapido intervento per favorire il drenaggio del fluido intraoculare l’occhio può perdere la vista in un tempo molto breve.

Perché lo screening regolare fa davvero la differenza

Proprio per la sua natura silenziosa, il glaucoma sfugge facilmente all’attenzione di chi ne è colpito: i dati diffusi da IAPB Italia indicano che circa una persona su due con glaucoma non è consapevole di avere la malattia, un dato che sottolinea quanto i controlli oculistici regolari,
anche in assenza di sintomi, rappresentino l’unico strumento realmente efficace di prevenzione. La visita oculistica completa per la diagnosi del glaucoma comprende la tonometria per misurare la pressione intraoculare, la pachimetria per valutare lo spessore corneale, l’esame del fondo oculare, l’esame del campo visivo computerizzato per rilevare eventuali deficit della visione periferica e la tomografia a coerenza ottica (OCT) per misurare lo spessore delle fibre del nervo ottico.

È bene sapere che un aumento della pressione oculare non equivale automaticamente ad avere il glaucoma: si parla di malattia conclamata solo quando è presente un danno effettivo al nervo ottico, mentre una pressione elevata senza danno rappresenta comunque una condizione di rischio da monitorare nel tempo. Le raccomandazioni cliniche generali suggeriscono un controllo della pressione oculare con cadenza annuale a partire dai 40 anni in assenza di fattori di rischio specifici, con controlli più frequenti dopo i 65 anni o in presenza di familiarità, diabete o miopia elevata.

Anche la familiarità gioca un ruolo importante nella valutazione del rischio individuale: avere un genitore o un fratello con diagnosi di glaucoma aumenta significativamente la probabilità di sviluppare la malattia, ed è proprio in questi casi che i controlli oculistici regolari, iniziati anche prima dei 40 anni, diventano particolarmente consigliabili. Anche l’appartenenza ad alcunigruppi etnici, l’ipertensione arteriosa non controllata e alcuni trattamenti prolungati con cortisone rientrano tra i fattori che meritano un’attenzione oculistica più ravvicinata nel tempo.

Cosa cambia con una diagnosi precoce e quali sono i trattamenti disponibili

Il messaggio clinico più importante da comprendere è che il danno già causato dal glaucoma al nervo ottico non è reversibile, ma una diagnosi precoce, seguita da un trattamento tempestivo, può rallentare in modo significativo la progressione della malattia e preservare la visione residua per molti anni. I trattamenti disponibili includono colliri specifici che riducono la pressione intraoculare abbassando la produzione di umore acqueo o favorendone il deflusso, trattamenti laser come la trabeculoplastica selettiva (SLT), utilizzabili anche come prima linea terapeutica, e, nei casi in cui la terapia medica e laser non siano sufficienti, interventi chirurgici più invasivi
come la trabeculectomia o l’impianto di dispositivi di drenaggio (MIGS).

Poiché il glaucoma non causa dolore nelle sue fasi iniziali, è frequente che i pazienti in terapia tendano a interrompere o dimenticare l’assunzione regolare dei colliri prescritti: questo comportamento, comprensibile ma rischioso, è una delle principali cause di progressione evitabile della malattia, motivo per cui la costanza nella terapia e il rispetto dei controlli periodici programmati dall’oculista restano fondamentali tanto quanto la diagnosi iniziale stessa.

Prenota una visita

Il glaucoma si previene solo con la diagnosi precoce: se hai più di 40 anni, una familiarità per glaucoma o semplicemente non ricordi l’ultima volta che hai misurato la pressione oculare, prenota una visita di controllo presso lo Studio Oculistico Marchina, a Nave (BS) o Verdello (BG).
Scrivi a daniele@marchina.it o contatta lo studio per fissare l’appuntamento più adatto a te.

FAQ

Il glaucoma dà sempre sintomi evidenti? No, nelle fasi iniziali è quasi sempre asintomatico: per questo servono controlli regolari.
Avere la pressione oculare alta significa avere il glaucoma? Non necessariamente: si parla di glaucoma solo in presenza di un danno effettivo al nervo ottico.
Il danno da glaucoma può essere recuperato? No, il danno già presente è irreversibile, ma la progressione può essere rallentata con la terapia.
Ogni quanto va controllata la pressione oculare? Generalmente ogni anno dopo i 40 anni, più spesso in presenza di fattori di rischio o dopo i 65 anni.
Quali sono i trattamenti disponibili per il glaucoma? Colliri, trattamenti laser come la SLT e, se necessario, interventi chirurgici di drenaggio.

Fonti per approfondire

  1. ISSalute – Glaucoma: una malattia dell’occhio, più tipologie. Scheda informativa dell’Istituto
    Superiore di Sanità su forme, sintomi e diagnosi del glaucoma. URL:
    https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/g/glaucoma

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